Non vorrei commentare questo sabato sera da adolescente.
Non vorrei dire che ho fatto le cinque di mattina con una persona di cui non sono innamorata, e forse neanche appena appena presa, ma che col suo modo galante di fare riesce a lusingarmi, ad adularmi, a smuovere quelle corde che in questo momento hanno bisogno di essere mosse.
Non vorrei dire che per cinque ore sono riuscita a non pensare alla persona che amo, che da un mese ormai mi fa vivere in stand by, aspettando un suo segnale, un suo messaggio, una telefonata, qualcosa che mi faccia credere di non aver vissuto per finta questi ultimi cinque anni.
Non vorrei dire che quando C., l'altra sera, mi ha detto 'mi hai fatto aspettare cinque anni per questo bacio', il mio cuore ha fatto un tuffo. Non vorrei dire che quando mi ha preso per mano, tornando a casa, in macchina, sono stata bene.
Non vorrei dire che quando mi ha abbracciato, e mi ha detto 'sono andato con altre ragazze, ma tra quelle non c'eri tu. Ma adesso sei qui', mi sono emozionata, come una stupida quindicenne... Invece che andare avanti, torno indietro... Ho provato quelle sciocche sensazioni di quando esci per la prima volta con il tipo che ti piace, e finalmente riesci ad essere al centro delle sue attenzioni... Anche se a me, di essere al centro delle sue attenzioni, non mi interessa affatto...è un'altra la persona che voglio, è da un'altra persona che vorrei sentirmi dire queste cose.
Eppure, non vorrei dire che ho pensato se davvero le cose che possano essere vere, se davvero pensa che possa essere la donna della sua vita... Mi viene quasi da ridere a pensare anche solo per scherzo che le sue frasi possano avere un qualche fondamento di verità, perchè sono le stesse frasi dette e le stesse sensazioni provate con una persona con cui ho costruito davvero un percorso di vita che adesso,inspiegabilmente e improvvisamente, si è interrotto, e non si sa se riprenderà.
Vivo una situazione che non so se potrà dovrà proseguire, nell'attesa che l'altra si sblocchi.
Sono superficiale? Stupida? Opportunista?
Forse. Ma so per certo che sono stanca, stanca di aspettare passivamente, con le lacrime continuamente in tasca, che l'uomo per cui dovrei essere 'la persona più importante della sua vita' si decida a chiamarmi. Perchè forse non lo farà più, o almeno il suo prolungato silenzio me lo sta facendo capire. E allora alla disperazione inizia a sostituirsi la rabbia, lo schifo, il nervoso.
Spero proprio che ritorni strisciando, e che debba mordersi i gomiti per la paura di avermi perso per la sua stupidità.





