Ecco qua.
L'ultimo post è stato significativo direi.
Non può durare per sempre. E probabilmente ieri sera è finita.
E' successa una cosa che non doveva succedere, e mi ci metto anche io con la mia dose di stupidità e incoscienza.
In tutto questo, però, lui non solo si è dimostrato senza palle, categoria di uomini che finora non avevo mai incontrato - mi ero limitata ai bastardi, lui invece è un bastardo senza palle.
Mi ha lasciato andare da sola, stamattina, dove era necessario che andassi, tra l'altro a 500 metri da casa sua e dal lavoro. Ma mi manda sms dicendomi che è in ansia e che ha passato una nottataccia. Davvero? Non me ne sono accorta, dato che lui russava sonoramente, mentre io contavo le ore come il cucù.
Il bravo ragazzo, poi, mi ha fatto l'elenco delle sue conquiste, numero che voglio evitare di citare, ma che ai soli nove mesi di Erasmus arriva a 4. Lui che è un ragazzo profondo, sensibile, poeta...
Dico tutte queste cose, e poi lo so, lo so che non sono capace di staccarmi da lui, finchè non ho un altro approdo. Cosa c'è in me che non va? Non sono capace di stare sola. Ma questa è la scoperta dell'acqua calda, l'ho sempre saputo. In realtà mi sento diversa dal pre-S., dal periodo di singletudine precedente questi cinque anni, sento che ho più consapevolezza nel camminare sulle mie gambe, senza qualcuno a fianco. Eppure. Eppure adesso ho bisogno di qualcuno non per amore, ma per sentirmi viva. Come se la batosta di ieri sera non mi fosse bastata a capire che certe situazioni è meglio evitarle.
Cosa c'è in me che non va?
Dove sto per arrivare?
Ho paura di me.

