domenica 17 gennaio 2010

Apatica

Non è di S. la colpa di questo mio stare male.
Lui ha dato un forte scossone alla mia vita. Forte ma inevitabile. Non è sua la colpa però, lui ne è stato la causa.
Non è neanche di S.2, anche se sicuramente, ora come ora, potrebbe essere lui a farmi sorridere. Così come ha fatto fino a 24 ore fa, quando ero emozionata perchè sapevo che avrei passato la serata con lui, perchè ero carica di emozione, entusiasmo, serenità...Chissà perchè poi, cosa credevo che mi dicesse che mi ama? La solita serata, finita a letto insieme, e questa mattina ognuno per la sua strada, io che speravo di passare la domenica con lui, insieme, perchè se non è solo sesso, continuo a non capire come poter credere che non lo sia.
Sono solo tanto apatica, stanca, stanca di lottare, perchè ho provato e riprovato e vedo che nulla cambia, che i giorni, le settimane, i mesi passano e tutto resta uguale, e non riesco a trovare la via, the way, per far sì che le cose cambino. Ci ho provato, ho provato a ricostruirmi una vita, qui a Bologna, ma vedo terra bruciata attorno, non ci riesco e non riesco a capire dove sia il disegno, io che credo sempre che dietro ogni evento ci sia un piano divino che ci guidi verso il meglio.
Mi sembra che tutto sia crollato, di nuovo, e stavolta non riesco proprio a capire come tornare su, dove possa appigliarmi, perchè mi sembra di stare peggio di 9 mesi fa.
9 mesi fa mi è caduto il mondo addosso, ma ho potuto coltivare la speranza che le cose fossero precipitate per volgere al meglio. 9 mesi dopo, vedo che nulla è migliorato, anzi, se possibile tutto si è involuto su se stesso. E io sono stanca di sperare

lunedì 28 dicembre 2009

Manca poco, per fortuna

Questo maledetto 2009 sta per finire, l'anno del cambiamento, come continua a dire mamma, l'anno in cui tanto dolore era necessario, per poi stare meglio. Solo che tutto questo meglio ancora non lo vedo, sarà troppo presto?!
Natale è passato, direi senza infamia e senza lode; le mie lacrimucce di nostalgia me le sono fatta, perchè anche se un anno fa non ero serena, ero pur sempre vicina a una persona che ora non è più con me, e per come si sono svolti gli eventi, c'è stato davvero poco da ridere.
Ma tant'è, anche se ci sono giorni che vedo tutto nero e ancora lancio a lui e a tutta la sua stirpe maledizioni e malocchi, tuttavia capisco che bisogna andare avanti, in qualche modo, e stare a recriminare contro un fantasma, non ha ormai più senso. Anche se è un fantasma che fa male.
S.2 mi ha fatto gli auguri di Natale. La settimana prima di andarsene in ferie, era stato così premuroso a che ci vedessimo per salutarci...cena da lui, post-cena con il solito finale col botto, dormito insieme...E poi non mi mandi neanche uno straccio di sms con scritto 'buon natale'???
Il 26 gliene ho mandato uno io, e mi ha risposto dicendo che quest'anno non ha fatto gli auguri a nessuno, perchè è stato sempre in sala prove per un live organizzato all'ultimo minuto. Una scusa incommentabile direi.
Poi c'è la questione capodanno.
Può considerarsi un invito, se una persona ti dice: "Mi ha detto A. di chiamare M. e te per capodanno'????
Ora, considerando che A. - peraltro fidanzato - ci prova con M., e che chi pronuncia la frase va a letto con l'interlocutrice - che poi sarebbe la sottoscritta - io l'avrei preso come tale. Ma per non fare quella che pende dalle sue labbra, ho fatto finta di niente e ho glissato.
Una settimana fa me l'ha ridetto, e allora stavolta mi sono detta: se non mi volesse tra i piedi, per diamine, se ne starebbe zitto! Allora l'ho preso come un invito, ma direi che ho sbagliato, se consideriamo che oggi è il 28 (ormai 29) e A. ha sentito M. ma NON L'HA INVITATA.
Dunque, forse ero stata troppo ottimista, quando ho sospettato che fosse un modo indiretto per invitarmi a fare il capodanno da lui (anche perchè, tralascerò di dire che sospetto il signorino abbia una tresca con una tipa con cui ci sono stati strani botta e risposta su fb, e maledette le nuove impostazioni che ti permettono di vedere la bacheca degli amicidiamici!!!).
Alla fine il mio capodanno sarà a Bologna, io, L. e A., il primo capodanno da single dopo tanti anni, ma non prevedo nulla di spumeggiante o emozionante, anzi fosse per me a sto punto starei a casa, visto che tra gli inviti fasulli di S.2 e il tentennamento di amiche che alla fine hanno dato buca, l'entusiasmo è scemato.
Spero solo che questo maledetto 2009 finisca il prima possibile. Tutto sommato, credo che sia difficile che il nuovo anno sia peggio di questo.

mercoledì 9 dicembre 2009

Ancora domande (apparentemente) senza risposta

Mi ha stufato.

Ma non tanto per il suo modo di fare, che mi dice di non volere legami, storie, impegni, e poi comunque mi cerca, dandomi l'illusione di essere interessato a me.

Mi ha stufato con il suo pessimismo cosmico, con il suo buttarsi e buttarmi sempre giù, sempre depresso, sempre negativo, sempre a criticare tutto quello che vede, che sente, e non vedere mai niente di positivo, di bello, niente prospettive. Lui è il reietto dell'universo, la vittima, il povero sfigato che non ottiene mai quello che vuole...

Ma chi vuole prendere in giro???

Mi ha stancato. Sa benissimo che gli sto dietro, sa benissimo che vorrei qualcosa di più da lui, e fa la vittima.

Con me che ultimamente ne ho viste più di ogni altro, con me che magari avessi uno che mi sta dietro come faccio io con lui.

Comincio davvero a credere che sia difficile stare con lui, razionalmente mi dico che posso trovare di meglio... (eppure mi piace, maledetta me, perchè se solo mi chiedesse di passare un'altra serata insieme, come domenica scorsa, quando abbiamo dormito abbracciati e mi sono sentita sciogliere, per l'ennesima volta, dimenticando i brutti discorsi che mi aveva fatto appena due giorni prima...).

Penso davvero che forse però ha paura di perdermi. Oggettivamente, è uno che non va in cerca di una storia.

E in qualche modo, io gli do una stabilità di cui ha bisogno, rafforzo la sua inesistente autostima, e quindi mi convinco che per qualche complesso meccanismo, abbia bisogno di me, di mantenere questo rapporto - fatto di cosa poi? Di un paio di messaggi alla settimana, e di una scopata ogni 10 giorni?

Faccio la carina, la gentile, e non ottengo pressochè niente.

Faccio la stronza, scompaio, non mi faccio sentire, gli faccio intendere che ho le mani in pasta con chissà quanti uomini, e cosa ottengo? Sempre niente! Sempre il suo solito modo, farsi sentire ma restando lì, freddo e impassibile. solo quando stiamo insieme - pochissimo ormai - e in certi momenti, si scioglie minimamente e mi trasmette che sta bene con me. Ma sono attimi tanto fugaci che mi chiedo se non sia io a fraintendere.

Bah, mi ha tanto stancato, se non fosse che poi quando lo vedo mi fa sciogliere... e dannazione, non fa niente per farlo! Come ne esco da questo tunnel?

E stasera, che dovevo essere alla festa con R., avrò sbagliato a non andare? Ma se fosse stato là con la ragazza, io che avrei fatto? La reggimoccolo? E se invece dovessi solo provare a buttarmi, perchè magari di sta tipa non gli interessa niente e aspetta solo che io faccia qualcosa?

Che senso ha altrimenti averlo conosciuto? Resto sempre convinta che ogni cosa abbia un perchè, convinta che ci sia un disegno dietro ogni fatto, esperienza, avvenimento.

E qual è il perchè di aver conosciuto un ragazzo bellissimo, intelligente, simpatico, cordiale, espansivo, interessante, interessato... E IMPEGNATO????

Qualcuno ha la risposta????

giovedì 26 novembre 2009

Sei anni fa lo conoscevo. Sei anni dopo mi pare di essere tornata indietro.

Ma voglio vivere, voglio la felicità, le emozioni forti, quelle che ti fanno ballare, ridere, sognare, quelle che ti scuotono dentro, che improvvisamente tutto diventa rosa, quelle che ti tolgono il fiato, quelle che ti fanno sentire viva.
Voglio credere che arriveranno, anche passando da questo vuoto, questo dolore, questo senso di sfiducia, di desolazione, di inutilità.

Voglio credere di non avere 25 anni per niente. Voglio credere che è vero, che ho tutta la vita davanti, che mille possibilità, ogni giorno, sono lì ad aspettarmi. Se solo sapessi dove.
Non so se basta volere. Ma sono stanca delle batoste, delle delusioni. Voglio un sorriso a 32 denti, voglio saltare dalla sedia per la felicità, voglio essere travolta dalle emozioni, voglio stordirmi, credere, sperare. Voglio vivere. E prego perchè tutto questo avvenga.


Volli, fortissimamente volli.

mercoledì 18 novembre 2009

Riflessione improvvisa e velocissima


Facendo uno stupido quiz su Fb - tra l'altro proprio oggi che è il suo compleanno, e chissà se lo sta festeggiando con qualcuna... - mi è venuta in mente una frase che gli ho detto l'ultima volta che abbiamo parlato.

"Perchè per me sei la persona più importante di tutta la mia vita, di sempre, come faccio ora senza di te?".

E la sua risposta: " Lo so, anche per me in 28 anni fino a oggi sei stata la persona più importante della mia vita".



Dov'è finita, mi chiedo adesso, la verità di queste parole?

Davvero l'amore non esiste?

mercoledì 21 ottobre 2009

Aggiornamenti

Per la prima volta in 7 anni, mi sono fermata a Bologna per un fine settimana, contenta di farlo e serena per come è stato.
Sono venute L. e M., ammetto che ero ben predisposta perchè sapevo che avremmo passato il sabato sera insieme a S. e ai suoi amici, venuti da queste parti per una festa di laurea, ma in ogni caso sarei stata contenta, perchè sto trovando nelle mie amiche quell'enorme conforto e appoggio che negli ultimi anni avevo perso di vista.
Non che i rapporti si fossero diradati, ma logicamente avevo lo sguardo puntato altrove, e non erano per forza di cose il mio primo punto di riferimento.
Ora, invece sto capendo quanto sia vera una di quelle frasi che girano su Fb e che sembrano tanto adolescenziali, ma contengono una grande verità: gli amori possono passare, ma le amicizie restano e resistono.
E' stato bello domenica mattina svegliarsi tutte e tre insieme e chiacchierare sul letto delle impressioni della sera prima, mentre ancora L. dormiva, poi andare in cucina e preparare il caffè, fare colazione, consultare per l'ennesima volta il libro delle risposte d'amore...
Sto iniziando a rivalutare M., se non altro per la pazienza che ha nel sopportare i miei continui discorsi e lamentele!
Con S., fino a una settimana fa lanciavo maledizioni al giorno che L. ci ha fatto conoscere, perchè la sua freddezza la interpretavo come distacco, menefreghismo, superficialità.
E adesso?
Non è cambiato niente, in effetti, in questo fine settimana. Sabato sera non mi ha buttato le braccia al collo, mi ha salutato con i soliti due baci sulle guance, tante volte qualcuno avesse potuto pensare che tra noi ci fosse qualcosa (i soliti segreti di Pulcinella, visto che tutti i presenti sapevano!), eppure quando domenica sera mi ha detto di uscire insieme a lui e ai suoi amici, quando ieri sera sono stata a dormire da lui e prima di infilarmi a letto mi ha dato il suo pigiama, "lo sai che è qui, sotto il cuscino", quando prima di addormentarsi mi ha abbracciato tutta e mi ha detto buonanotte... Quando l'altro giorno mi ha scritto che la sera prima avevo degli occhi luminosissimi... Quando continuava a chiedermi cosa vedessi in lui, cosa mi fosse piaciuto, l'altra sera, quando al karaoke cantava Cochi e Renato, e non poteva esserci niente di affascinante, e io invece lo vedevo così bello....
In tutti questi piccoli momenti, ho sentito una sorta di abitudinarietà di questo rapporto, un senso di confidenza che mi ricorda la storia vissuta con S. (lo stronzo), e mi sono sentita un ruolo, il ruolo della sua donna.... E soprattutto ho sentito che per me non è più solo sesso.
Anche la passione si sta lentamente trasformando, non provo più quel salto al cuore che avevo provato le prime volte, sento qualcosa di più tenero, per una persona che inizio davvero a pensare che abbia tanta paura di fidarsi di chiunque, un ragazzo che forse ha meno esperienza di me, che probabilmente ha gli stessi difetti che S. mi rimproverava, la mia stessa difficoltà ad aprirsi e a dimostrare quello che prova, la mia stessa anaffettività, la stessa incapacità di compiere quei piccoli gesti di affetto che sanno fare felice chi ci sta vicino.
Forse non sono innamorata, ma sicuramente ho una bella cotta, se a 25 anni ancora si può provare qualcosa del genere.
E ho paura di rimangiarmi questi attimi di felicità.

sabato 26 settembre 2009

Che ne sarà di...me

Ok, fa piacere sentirsi dire "mi piaci, voglio corteggiarti", anche se da una persona semi-ubriaca e con cui sai non valga la pena perdere tempo, benchè sia oggettivamente un bel ragazzo. Ok, fa piacere svegliarsi con la fretta di accendere il cell e vedere se veramente ha mandato un sms, e sentire che suona e leggere che si ricorda quello che mi ha detto ieri sera.
Ok, fa piacere sentire di piacere. Di attirare. Di non passare inosservata.
Ma cosa vale tutto questo, di fronte a quello che credevo di aver costruito fino a un anno fa, e che come la nebbia è svanito nel nulla, tutto così lontano, passato, dimenticato. Non sapere dov è, cosa fa, cosa pensa, se ogni tanto si ricorda ancora di me, se ogni tanto anche lui si chiede di me, se ogni tanto magari ha la tentazione di chiamarmi... Ma non saremo mai amici io e lui. Non potrò mai sentirlo e parlarci e chiedergli come va, che fai, se solo sentire la voce di Ligabue mi fa venire gli occhi lucidi, perchè è il suo cantante preferito, e quante volte mi ha dedicato le sue canzoni, quante volte le ha ascoltate pensando a me, a noi, a quello che provava per me.
E allora anche se in fondo il peggio è passato, anche se in fondo pian piano ho imparato a camminare sulle mie gambe, mi chiedo quando e se arriverà di nuovo la felicità vera, quella serenità avvolgente che ti fa andare a letto la sera con il cuore leggero, quando torneranno quegli abbracci sinceri, quel "fare l'amore" e non fare sesso...quando arriverà tutto questo?
E so che come in tutte le cose serve solo il tempo.