giovedì 26 novembre 2009

Sei anni fa lo conoscevo. Sei anni dopo mi pare di essere tornata indietro.

Ma voglio vivere, voglio la felicità, le emozioni forti, quelle che ti fanno ballare, ridere, sognare, quelle che ti scuotono dentro, che improvvisamente tutto diventa rosa, quelle che ti tolgono il fiato, quelle che ti fanno sentire viva.
Voglio credere che arriveranno, anche passando da questo vuoto, questo dolore, questo senso di sfiducia, di desolazione, di inutilità.

Voglio credere di non avere 25 anni per niente. Voglio credere che è vero, che ho tutta la vita davanti, che mille possibilità, ogni giorno, sono lì ad aspettarmi. Se solo sapessi dove.
Non so se basta volere. Ma sono stanca delle batoste, delle delusioni. Voglio un sorriso a 32 denti, voglio saltare dalla sedia per la felicità, voglio essere travolta dalle emozioni, voglio stordirmi, credere, sperare. Voglio vivere. E prego perchè tutto questo avvenga.


Volli, fortissimamente volli.

mercoledì 18 novembre 2009

Riflessione improvvisa e velocissima


Facendo uno stupido quiz su Fb - tra l'altro proprio oggi che è il suo compleanno, e chissà se lo sta festeggiando con qualcuna... - mi è venuta in mente una frase che gli ho detto l'ultima volta che abbiamo parlato.

"Perchè per me sei la persona più importante di tutta la mia vita, di sempre, come faccio ora senza di te?".

E la sua risposta: " Lo so, anche per me in 28 anni fino a oggi sei stata la persona più importante della mia vita".



Dov'è finita, mi chiedo adesso, la verità di queste parole?

Davvero l'amore non esiste?

mercoledì 21 ottobre 2009

Aggiornamenti

Per la prima volta in 7 anni, mi sono fermata a Bologna per un fine settimana, contenta di farlo e serena per come è stato.
Sono venute L. e M., ammetto che ero ben predisposta perchè sapevo che avremmo passato il sabato sera insieme a S. e ai suoi amici, venuti da queste parti per una festa di laurea, ma in ogni caso sarei stata contenta, perchè sto trovando nelle mie amiche quell'enorme conforto e appoggio che negli ultimi anni avevo perso di vista.
Non che i rapporti si fossero diradati, ma logicamente avevo lo sguardo puntato altrove, e non erano per forza di cose il mio primo punto di riferimento.
Ora, invece sto capendo quanto sia vera una di quelle frasi che girano su Fb e che sembrano tanto adolescenziali, ma contengono una grande verità: gli amori possono passare, ma le amicizie restano e resistono.
E' stato bello domenica mattina svegliarsi tutte e tre insieme e chiacchierare sul letto delle impressioni della sera prima, mentre ancora L. dormiva, poi andare in cucina e preparare il caffè, fare colazione, consultare per l'ennesima volta il libro delle risposte d'amore...
Sto iniziando a rivalutare M., se non altro per la pazienza che ha nel sopportare i miei continui discorsi e lamentele!
Con S., fino a una settimana fa lanciavo maledizioni al giorno che L. ci ha fatto conoscere, perchè la sua freddezza la interpretavo come distacco, menefreghismo, superficialità.
E adesso?
Non è cambiato niente, in effetti, in questo fine settimana. Sabato sera non mi ha buttato le braccia al collo, mi ha salutato con i soliti due baci sulle guance, tante volte qualcuno avesse potuto pensare che tra noi ci fosse qualcosa (i soliti segreti di Pulcinella, visto che tutti i presenti sapevano!), eppure quando domenica sera mi ha detto di uscire insieme a lui e ai suoi amici, quando ieri sera sono stata a dormire da lui e prima di infilarmi a letto mi ha dato il suo pigiama, "lo sai che è qui, sotto il cuscino", quando prima di addormentarsi mi ha abbracciato tutta e mi ha detto buonanotte... Quando l'altro giorno mi ha scritto che la sera prima avevo degli occhi luminosissimi... Quando continuava a chiedermi cosa vedessi in lui, cosa mi fosse piaciuto, l'altra sera, quando al karaoke cantava Cochi e Renato, e non poteva esserci niente di affascinante, e io invece lo vedevo così bello....
In tutti questi piccoli momenti, ho sentito una sorta di abitudinarietà di questo rapporto, un senso di confidenza che mi ricorda la storia vissuta con S. (lo stronzo), e mi sono sentita un ruolo, il ruolo della sua donna.... E soprattutto ho sentito che per me non è più solo sesso.
Anche la passione si sta lentamente trasformando, non provo più quel salto al cuore che avevo provato le prime volte, sento qualcosa di più tenero, per una persona che inizio davvero a pensare che abbia tanta paura di fidarsi di chiunque, un ragazzo che forse ha meno esperienza di me, che probabilmente ha gli stessi difetti che S. mi rimproverava, la mia stessa difficoltà ad aprirsi e a dimostrare quello che prova, la mia stessa anaffettività, la stessa incapacità di compiere quei piccoli gesti di affetto che sanno fare felice chi ci sta vicino.
Forse non sono innamorata, ma sicuramente ho una bella cotta, se a 25 anni ancora si può provare qualcosa del genere.
E ho paura di rimangiarmi questi attimi di felicità.

sabato 26 settembre 2009

Che ne sarà di...me

Ok, fa piacere sentirsi dire "mi piaci, voglio corteggiarti", anche se da una persona semi-ubriaca e con cui sai non valga la pena perdere tempo, benchè sia oggettivamente un bel ragazzo. Ok, fa piacere svegliarsi con la fretta di accendere il cell e vedere se veramente ha mandato un sms, e sentire che suona e leggere che si ricorda quello che mi ha detto ieri sera.
Ok, fa piacere sentire di piacere. Di attirare. Di non passare inosservata.
Ma cosa vale tutto questo, di fronte a quello che credevo di aver costruito fino a un anno fa, e che come la nebbia è svanito nel nulla, tutto così lontano, passato, dimenticato. Non sapere dov è, cosa fa, cosa pensa, se ogni tanto si ricorda ancora di me, se ogni tanto anche lui si chiede di me, se ogni tanto magari ha la tentazione di chiamarmi... Ma non saremo mai amici io e lui. Non potrò mai sentirlo e parlarci e chiedergli come va, che fai, se solo sentire la voce di Ligabue mi fa venire gli occhi lucidi, perchè è il suo cantante preferito, e quante volte mi ha dedicato le sue canzoni, quante volte le ha ascoltate pensando a me, a noi, a quello che provava per me.
E allora anche se in fondo il peggio è passato, anche se in fondo pian piano ho imparato a camminare sulle mie gambe, mi chiedo quando e se arriverà di nuovo la felicità vera, quella serenità avvolgente che ti fa andare a letto la sera con il cuore leggero, quando torneranno quegli abbracci sinceri, quel "fare l'amore" e non fare sesso...quando arriverà tutto questo?
E so che come in tutte le cose serve solo il tempo.

martedì 22 settembre 2009

Rimorso o rimpianto?

Solita serata bolognese passata in chat con S., a cercare di capire cosa vuole da me, cosa cerca, cosa pensa. Solite risposte evasive, tante domande, e poche certezze da parte sua.
Eppure si affanna tanto a dire e ripetere che non è solo per il sesso che esce con me, che anche se non ci fosse continuerebbe lo stesso a cercarmi, perchè ha piacere di parlare con me. Insomma, mi considera un'"amica speciale"? O, come ha detto lui, l'importante è essere bravi dopo, per capire se è stato un momento, o se è una cosa che può durare, che ne vale la pena? Quando lo ha scritto mi sono un po' agitata, perchè ho pensato che allora forse prende in considerazione l'ipotesi che un domani io possa non essere più solo un'amica, se così mi ritiene. Però al tempo stesso so che non è innamorato di me, come io non lo sono di lui in effetti, però tra saperlo e sentirselo dire c'è una bella differenza. Sentirsi dire che può uscire con me anche senza fare sesso, in realtà, non mi consola perchè è come dire che uscire con me o no è la stessa cosa, che potrebbe farlo o non farlo senza che niente cambi. E intanto non so che combina, se vede/sente altre donne oltre a me, benchè voglia farmi credere che in questo periodo sia solo preso dal lavoro.
Vorrei avere la forza di chiudere questa situazione, che so già mi porterà ad altre lacrime, un'altra delusione, un altro abbandono che, ora come ora, non ho la forza di affrontare.
Ma temo di non riuscirci, di non essere così forte.
Temo che per l'ennesima volta sarò io quella abbandonata: e hai voglia a dire che me le cerco, che devo essere positiva...
Ho a che fare con una persona più insicura di me, in un periodo della mia vita in cui di certezze e punti fermi non ne ho neanche mezzo. Vivo una situazione irreale da ormai 4 mesi, e non posso ragionevolmente sperare che se in 4 mesi nulla è cambiato, possa ormai cambiare nei prossimi 4, 5 o 6 che fosse. Vorrei tanto sapere che la speranza c'è. Perchè
non mi merito di soffrire ancora. Non così. Non ora.

sabato 12 settembre 2009

Confusione

Ci ho pensato.
Ho anche fatto un sogno stanotte, in cui lui mi diceva: "non lo hai capito che io e te stiamo insieme? Che tu sei la mia ragazza? Mi fa strano, ma è così".
E io che ero felice, ma sapevo di stare sognando, e piangevo perchè aspettavo il momento di svegliarmi, per vedere che quella non era la verità.
Ci ho pensato ieri sera.
A cosa significa fare l'amore e non fare sesso, perchè lo so cosa significa.
Ci ho pensato ieri sera a quella prima volta a casa sua.
Tanti anni fa, e ora non c'è più niente di quella sera, neanche più quella casa, quella camera, quel letto, perchè ora è chissà dove e chissà con chi, e allora non c'è tanto la nostalgia di lui, ma di quello che poteva essere, di quello che è stato, e di quello che in fondo vorrei.
Eppure sento che non è il momento, che voglio ancora vivereviverevivere senza fermarmi, che mi piace quello che sto vivendo anche se a tratti mi fa dannare, anche se quando lo racconto alle mie amiche e mi dicono "è solo una storia di sesso" mi fa male perchè forse vorrei di più, ma quel "di più" in effetti non so se lo voglio da lui, ma anche se non lo voglio da lui essere "trattata" come una bambola non mi va, e allora quando in vacanza mi ha accarezzato le gambe sotto il tavolo mi sono sentita bene, perchè era come se ci fosse quel di più che in realtà non c'è.
E il suo sms dell'altra sera lì per lì mi ha fatto piacere, sentirmi dire che non sarebbe venuto da me alle due di notte per poi andare via, perchè non è così che vuole trattarmi. E quando io ho fatto l'offesa, però, perchè in ogni caso si era fatto desiderare per poi alla fine dirmi che non veniva, il suo striminzito "mi spiace", senza aggiungere una parola, a significare che non può farci niente, mi sta stretto e mi fa male.
Non so bene cosa voglio e cosa cerco, e forse è vero che prima dovrei trovare la mia stabilità da sola, senza storie o presunte tali che mi fanno solo dannare e pensare e arrabbiare.
Ma non so se ce la posso fare da sola.

giovedì 27 agosto 2009

Buon viaggio!


Un anno fa scrivevo quanto mi sarebbe piaciuto realizzare il mio sogno americano, la mia grande passione per il nuovo mondo...Un anno dopo il sogno si realizza, non è tanto ok,vedrò solo NYC, ma tra 24 circa - fuso permettendo...ho le idee confuse ancora sull'ora di arrivo... - sarò in una delle città più popolate del pianeta, nell'ombelico del mondo!

Doveva essere un viaggio molto diverso, con una persona che adesso non fa più parte della mia vita.

E invece sarà con le mie amiche, ma sono sicura che mi divertirò lo stesso e anche di più, e al diavolo chi non mi ha voluto con sè in un viaggio che doveva essere il mio viaggio, il nostro viaggio, perchè a lui di andare in America non gliene n'era mai fregato niente...

((Non riesco a trattenermi dal lanciargli l'ennesima maledizione, a lui e a quella sfigata che a lui si accompagna))

Mentre aspetto ancora fiduciosa che quell'altro cretino mi mandi almeno un sms per dirmi 'buon viaggio', il buon viaggio me lo do da sola, pronta e carica per l'avventura più grande vissuta fino ad oggi!! NY sto arrivando!!!